Università Pegaso 2018 - DiamoVoceEVoltoAgliInvisibili

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All' Unversità Pegaso uno studio sui " pazienti invisibili "." Nelle telematiche si possono prendere tutti i 24 CFU"
 
 
 

 
LECCE – Basta con la concorrenza sleale: l’università telematica può erogare i 24 CFU per l’insegnamento. Lo sanno gli oltre 18 mila aspiranti insegnanti che si sono iscr già da mesi alla Pegaso, nelle sedi sparse in ogni parte d’Italia (mentre all’Unisale  di Lecce i corsi sono partiti più tardi). Si erano diffuse, o meglio, erano state diffus esponenti sindacali e istituzioni di università statali, false informazioni: qualche m  fa circolava la voce che nelle telematiche si potessero conseguire solo 12 crediti. N vero: si possono conseguire gli stessi crediti delle università statali. Solo che 12 de bisogna farli in presenza, cioè in aula, ma non c’è l’obbligo di frequenza fisica.

Dunque il vantaggio dell’università on-line resta inalterato. Parte l’anno accademico all’Università Pe di Lecce: si parte confutando la falsa informazione sui CFU. Lo sottolinea Calogero DI CARLO Responsabile nazionale delle sedi d’esame, nella conferenza che si è svolta in mattinata, pre la sede leccese dell’Università Telematica Pegaso, al primo piano di Palazzo Barsi, in Via Oro Quarta, dove si è tenuta la presentazione delle linee di sviluppo dell’offerta formativa e le strategie per il futuro della succursale dell’Università telematica.
 
 
“Sgombriamo il campo da ogni dubbio: eroghiamo gli stessi titoli, della stessa qualità delle s   e a volte prestiamo alle statali la nostra piattaforma, che costa un milione di euro – spiega il responsabile – Sono quasi 60 mila gli iscritti all’Universita Telematica Pegaso. È un passo av nella democrazia culturale. Tutti hanno la possibilità di studiare seguendo le lezioni da casa”. sede di Lecce sta cercando di puntare anche sulla Medicina personalizzata con Mauro Minelli un Bando di prossima pubblicazione in cui si studieranno i “pazienti invisibili”. Tutta una seri patologie poco conosciute, che il dottor Minelli trattava nella struttura d’eccellenza dell’Imid.
 
 
Si tratta di accendere un faro su percorsi e assistenza che possono essere realizzati. “Attrav questo progetto sposato dall’ateneo Pegaso si potrà tornare a parlare di pazienti che si sent trascurati, dimenticati” – ha spiegato la responsabile dell’associazione, Tonia Erriquez. Nel c dell’appuntamento, quindi, è stata annunciata la definizione di un protocollo d’intesa tra l’Università e l’Associazione “Diamo voce e volto agli invisibili”, finalizzato a promuovere, attraverso l’istituzione di borse di studio dedicate, un progetto di sensibilizzazione sociale e cooperazione scientifica in favore dei pazienti affetti da malattie da impatto ambientale (tra
 
 
 
quali la MCS o Sensibilità Chimica Multipla).
 
L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di approfondire le conoscenze generali su pat diffuse, ma spesso sottostimate, attivando dinamiche utili per una corretta considerazione d stesse, oltre a possibili misure di efficace prevenzione e reintegrazione delle persone colpite.
 
 
 


   


       





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