In Piemonte parte il piano per le cronicità - DiamoVoceEVoltoAgliInvisibili

Il tuo
ci può aiutare
Vai ai contenuti
    News     





Bookmark and Share
In Piemonte parte il piano per le cronicità,ma ci sta arrivando anche la Puglia:l'idea è di alleggerire gli ospedali con strutture ed équipe dedicate          
    
 
                

                



PUGLIA – Uno dei grandi problemi della sanità pubblica regionale è determinato dal trattame di determinate patologie e, soprattutto delle cronicità, alla stessa stregua delle altre problematiche e nelle stesse strutture che servono alle urgenze. Quello che accade è un intasamento di strutture ospedaliere che dovrebbero servire  solo  le emergenze  e  c non sono nemmeno preparate ad affrontare in maniera organica le problematiche pazienti cronici. In Piemonte la giunta ha varato le linee guida per il recepimento d Piano nazionale Cronicità: l’approvazione definitiva spetterà al Consiglio, ma intanto si è un primo importante passo in avanti. Si partirà con una fase sperimentale che durerà due anni. Si tratta di un sistema completamente nuovo per la cura delle malattie croniche, basato su percorsi personalizzati per i pazienti, sulle cure personalizzate e sullo sviluppo dell’assistenza territoriale.
L’idea nasce da un’esigenza: gli ospedali devono essere sempre di più centri dedicati urgenze e all’alta specializzazione. La cura delle malattie croniche deve essere affidata all’assistenza territoriale. Ecco perché oggi anche la Puglia sembra procedere su questa strada. “Vogliamo strutturare la rete territoriale della malattie croniche. Ci stiamo lavorando con Giovanni Gorgoni per garantirla in tutta la Regione Puglia e alleggerire così il lavoro di tanti ospedali. Partiremo anche noi con la fase sperimentale e con l’affidamento di un certo numero di pazienti a determinate strutture che lavoreranno in équipe - spiega il numero uno del Dipartimento regionale della Sanità, Giancarlo Ruscitti. Insomma anche la Regione Puglia sembra avere le idee chiare. Il governatore Michele Emiliano e asse alla Sanità, secondo le indiscrezioni che circolano, avrebbe preso a cuore la faccenda.
In fondo si tratta di razionalizzare e rendere più efficiente la macchina della sanità pugliese. In questo modo, risparmiando risorse, si mette al centro la persona e il suo progetto di cura, rafforzando l’integrazione tra diverse professionalità. Si può agire conoscendo il soggetto, con strutture dedicate, garantendo la sostenibilità dell’intero sistem sanitario, concentrandosi su prevenzione e controllo delle malattie. Il soggetto cronic invece, oggi, spesso viene rimpallato da uno specialista all’altro e, nei casi in cui si acutizza patologia, spesso si finisce al pronto soccorso, proprio perché non si è pensato prima a una “medicina di sistema”. Un piccolo esempio di struttura dedicata alle cronicità è stato l‘Imid Campi Salentina, diretto dal dottor Mauro Minelli: si lavorava in équipe su determinate parologie, con risultati eccellenti. Un’eccellenza riconosciuta in Italia, che creava i “viaggi della speranza” al contrario, da nord a sud, per la prima volta nel Salento.
Artrite idiopatica giovanile, psoriasi, malattie infiammatorie croniche intestinali e uveite: sebbene all’apparenza molto diverse, sono tutte malattie che hanno diversi aspetti in comune, tanto che è stato coniato un termine ad hoc per descriverle, quello di malattie infiammatorie immuno-mediate (Imid). Quel centro rappresentava un esempio cura integrata delle cronicità che stava dando buoni frutti, se qualcuno non avesse deciso di far saltare tutto in aria. Correre da uno specialista all’altro, curando il singolo orga senza una cura che metta al centro il paziente è inutile e dispendioso. Oggi la Puglia intenzione di rimboccarsi le maniche. “Vogliamo costruire la rete delle cronicità” – promette Ruscitti. E’ il tempo di passare ai fatti.

Fonte Corrieresalentino.it


CONTATTACI
Indirizzo: Via Venezia, 20 - 72100 Brindisi  Via Salandra,19 - 73100 Lecce
Telefono/Fax:0832,392759 /
0831.413417
Segreteria: --------- / ---------
Presidente: 328 2639957
Email: diamovoceevoltoagliinvisibili@gmail.com
C.F.91078080743

Torna ai contenuti